E' da un po' che ci pensavamo: utilizzare le classifiche musicali per tastare il polso al paese, come termometro, politico e non. E mentre noi ci pensavamo, il buon Paolo Madeddu (una libidine da leggere) ha pensato bene di "rubarci" l'idea e lui l'ha fatto... Va be', largo alla competiscion, allora. Pur sapendo che la nostra impostazione è leggermente diversa sia nei contenuti (spaziamo su tutte le chart disponibile mentre il buon Paolo si sofferma sulla FIMI Album) che, sopratutto, nello stile: il suo è inimitabile e molto più lieve del nostro. Di cosa si tratta? Di cazzeggiare su brani e dischi delle charts, nella comune convinzione che parlare di charts in fondo equivale a parlare del paese reale, o immaginario come è forse più congruo di questi tempi. Insomma, le classifiche delle canzonette come microcosmo dell'italietta. Un po' per celia un po' per non morir...
Ma non basta Google?
2 ore fa

Beppe Grillo ha creato un gruppo su Facebook per l'abolizione del canone RAI. Antonio Di Pietro è altrettanto favorevole all'abolizione (lui vuole che, in alternativa, ci abboniamo a Sky). Anche a me, l'idea di pagare lo stipendio a figuri quali l'attuale direttore del TG1 Minzolini o l'insetto di Porta a Porta francamento fa ribrezzo.
Settimana relativamente tranquilla, con lo stesso N. 1 di sette giorni fa e nessuna new entry direttamente tra i primi 10. Giusto per tirare un po’ il fiato. Confermiamo quindi in vetta
Per la prima volta in parecchie settimane, si conferma stabile il terzetto di testa:
Battaglia tra titani (si fa per dire) tra Brunetta e la RAI per portare a casa il Pirl della
No, non è il Bersani cui avete pensato, il Samuele, che sta per uscire invece con un album di inediti (Manifesto Abusivo). Il Bersani in questione è l'altro, il Pigi, meglio noto come Pierluigi, il politico, l'ex ministro, quello delle liberalizzazioni, attuale candidato alla segreteria del Partito Democratico. Cosa c'entra lui su queste pagine? E cosa c'entra una sua compilation? Beh, un po' di pazienza e lo capirete. Ah... i coglioncelli che asseriscono che la politica non c'entra con la musica, e viceversa, avranno qui materia su cui riflettere.
Come da tradizione, Agosto segna un punto di stasi per ul box office e, nei casi migliori, la ripartenza della nuova stagione cinematografica grazie alle uscite dell'ultima settimana d'agosto. E quest'anno la ripartenza è all'insegna de
L'abbiamo già accennato da queste parti e, con più forza, lo ribadiamo dopo quanto sta avvenendo in RAI in questi ultimi mesi. Un servizio pubblico (pagato con i nostri soldi) completamente asservito al padrone della televisione commerciale. Lo spettacolo di ieri a Porta a Porta è qualcosa di ripugnante: con il Cioccolataio a spacciare fallimenti su tutta la linea con la ricostruzione in Abruzzo come se fossero successi strabilianti. E, fortunatamente, Franceschini, finalmente folgorato sulla via di Damasco,
Già, questo è uno di quei post "politici", croce per alcuni lettori e delizia per altri. Ovviamente i primi possono astenersi dalla lettura e passare ad altro. I secondi possono invece trovare qui sotto una veloce analisi delle linee programmatiche presentate dai tre candidati alla guida del Partito Democratico: Pierluigi
Ecco un altro blocco di film visti approfittando dell'alta disponibilità di tempo libero concesso dalle vacanze: 1 solo film italiano (un classico da storia del cinema), due o tre patacche, un paio di film d'annata ed un paio di film pregevolissimi. Ma andiamo per ordine.