
Il signore che vedete qui a sinistra è il "papà" del geniale disegno di legge di riordino dell'editoria che obbliga chiunque abbia un blog a vessazioni burocratiche inenarrabili, oltre che dispendiose. Si chiama
Ricardo (sì, con una sola c)
Franco Levi ed attualmente ricopre l'incarico di Sottogretario alla Presidenza del Consiglio. Insomma è il braccio destro di
Romano Prodi. Considerando tale prestigioso incarico ed il suo invidiabile
curriculum, ci rifiutiamo di credere che sia un perfetto imbecille come si sarebbe indotti a credere dalla lettura del suddetto disegno di legge. Anzi, avendo passato una intera vita all'interno dei maggiori quotidiani italiani, riteniamo che sappia benissimo quali sono le conseguenze delle norme introdotte prodi-toriamente negli articoli della legge. Ci permettiamo quindi di rivolgergli una lettera aperta in risposta alla
lettera aperta che il Levi ha inviato a
Beppe Grillo che l'aveva accusato di affossare la rete. Per rendere la cosa più interattiva, la mettiamo in forma dialogica, con il testo della lettera del Sottosegratio
in corsivo blu ed il testo della nostra lettera in neretto standard.