Ma non basta Google?
1 ora fa
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Quando si riscriverà la storia dell'ultimo secolo, Walt Disney e la sua Company verranno riconosciuti come una delle più grandi minacce per la storia dell'Umanità. La biografia del fondatore della celebre casa di produzione ha iniziato ad essere svelata nel libro "Il principe nero di Hollywood" di Eliot Marc, dove si descrive un Disney nazista, razzista, antisemita, informatore per l’FBI durante la "caccia alle streghe", nemico dei sindacati, despota, usurpatore. La Walt Disney Productions è invece la major cinematografica che più si è battuta per le allucinanti leggi sul copyright, allungandone i tempi a dismisura sino ai 95 attuali e, prossimamente, estendoli all'infinito.
Beyoncè Giselle Knowles, meglio nota come Beyoncè e basta, già appartenente al complesso vocale dei Destiny's Child, si trova in testa ai culi. Beh, sì, si trova al primo posto della hit parade stilata dalla rivista In Touch che ha effettuato un sondaggio intitolato "Hollywood's Best Booty".
Il periodo a cavallo tra gli anni '60 e '70 è forse il periodo di maggior successo per i film di produzione italiana, sempre presenti massiciamente al box-office. L'annata 1971-72 rappresenta forse l'apice di tale successo, con ben 15 film italiani (o di coproduzione italiana) tra i primi 20.
I preti ne sanno una più del diavolo. Pur di far soldi. Un pastore di Augusta, in Georgia, tale Marty Baker, ha installato nella sagrestia della sua chiesa una sorta di bancomat (un POS, per la precisione, cioè un Point Of Sale) affinchè i fedeli possano lasciare le loro offerte direttamente tramite tale dispositivo elettronico. "It's truly like an ATM for Jesus", afferma convintamente il reverendo Baker, che ha battezzato il marchingegno con il nome di Giving Kiosk.