

I primi due campioni d'incasso della stagione 1964/65 rappresentano perfettamente i due principali filoni della cinematografia che imperversò in Italia negli anni '60: i film di spionaggio "alla 007" e gli spaghetti - western.
Agente 007 Missione Goldfinger, terzo epsiodio della lunghissima serie che dura sino ai giorni nostri, rappresentò la definitiva consacrazione del fenomeno "James Bond", favorendo la produzione di una serie pressochè infinita di cloni e di parodie, in genere di bassa lega.
Per un pugno di dollari rappresentò invece l'inaugurazione ufficiale dei western all'amatriciana. Raramente i vari film di questo ricco filone riuscirono però ad uguagliare il valore dell'inventore del genere: Sergio Leone che, a sua volta, riuscì ad ispirare gli stessi maestri del western moderno (quali Sam Peckinpah, ad esempio).
Il film al 3° posto,
Matrimonio all'italiana, è invece il rappresentante del terzo filone che imperversò negli anni '60: la commedia all'italiana, monopolizzata da un gruppo di interpreti (Mastroianni, Sordi, Tognazzi, Manfredi, Gassman) e di registi (De Sica, Risi, Monicelli, Scola, Lattuada) ma praticata dalla quasi totalità degli operatori cinematografici italiani.
Un altro fenomeno caratterizzante il cinema di quegli anni era costituito dallo strepitoso successo di una coppia di mediocrissimi comici, degni rappresentanti dell'imbecillità dell'epoca: Franchi-Ingrassia. In questa stagione raggiungono forse l'apice del loro incredibile successo: ben 4 loro film nella Top20 (
I due evasi di Sing Sing, 00-2 agenti segretissimi, Due mafiosi nel Far West e
I due toreri) ed altri 5 nelle posizioni successive, nell'ordine:
Per un pugno nell'occhio, Sedotti e bidonati, I due pericoli pubblici, I figli del leopardo e
Un mostro e mezzo. Parodie sgangherate da quattro soldi che però incassavano cifre da capogiro.