_Linee tranviarie a Torino_ (libro)
18 ore fa
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La splendida e meritoria comunità di LiberLiber nel corso dell'ultimo decennio ha contribuito a "liberare" alcuni milioni di libri, pubblicandoli e distribuendoli gratuitamente. Con un arguto gioco di parole: free, nella doppia accezione di gratis ma, sopratutto, di libero, appunto. Nel corso degli anni, un pugno di volontari ha costruito una eccezionale biblioteca digitale a disposizione di tutti, "legalmente", rispettando cioè le forche caudine dell'attuale normativa sul diritto d'autore, che tende viceversa ad imprigionare fette sempre più ampie del patrimonio dell'umanità.
Questa settimana ho messo nel player (rigorosamente con la funzione di autoplay che consente di ripetere all'infinito la riproduzione del disco in ascolto) l'album Acoustic di Gilberto Gil. Nonostante l'album includa la gran parte dei classici di Gil (Realce, Esoterico, Parabolicamara, Expresso 2222, ecc.), mi sono bloccato sull'ascolto della sola prima traccia dell'album: A novidade, splendido pezzo a metà tra samba e reggae, che è anche l'unico pezzo nuovo di questo album registrato dal vivo in studio con un piccolo gruppo, nella serie "Unplugged" di MTV Brazil, nel 1994.

Vasco Rossi non è in cima alle nostre preferenze musicali. Ma non sono i suoi meriti artistici che vogliamo discutere oggi. A differenza della stragrande maggioranza dei suoi colleghi, è uno dei pochi che si sia apertamente schierato a favore del Sì sul referendum sulla fecondazione assistita, sin dall'epoca della raccolta delle firme, cui ha dedicato sinanche una TShirt (anche se non capisce se faceva più pubblicità alla raccolta delle firme o al suo ultimo album, ma di fronte all'ignavia di gran parte del mondo musicale italiano, fa la figura di un gigante...).
Per l'intera settimana ho messo sul piatto (virtuale) del mio player un disco di circa 40 anni fa: Crescent di John Coltrane, annata 1964. Ho attivato la funzione di auto-replay ed il disco sta continuando a suonare ininterrottamente sullo sfondo delle mie varie attività, lavorative e non. Ed ancora adesso non riesco a cambiare disco, ancora stregato dalle atmosfere create dalla famigerata "completa comunione" cui il quartetto di esecutori dà luogo: il "divino" sax tenore di Trane, il tappeto quasi melodico dei piatti di Elvin Jones, il pianismo "liquido" di McCoy Tyner e l'inconfondibile pulsazione del contrabasso di Jimmy Garrison, che fanno di questo gruppo uno dei più importanti di tutta la storia del jazz. Jones spiegava così qualche anno dopo: "La questione essenziale era il rapporto col quartetto. Le cose arrivavano in modo fisico, intellettuale e emozionale come non avevo mai conosciuto prima. Sentivo come una fusione perfetta, una gioia. Era sempre una gioia suonare, in studio o in un nightclub. C'era sempre lo stesso feeling, davanti a un largo pubblico o a nessuno. La musica era il nostro unico scopo."
Il 6 Aprile del 1974, l'edizione dell'Eurofestival viene vinta da un complesso che da quel giorno diverrà una vera icona nella musica pop internazionale: gli ABBA, che si imposero con Waterloo.